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Universi narrativi e dell'immaginario
BONOBO: libri di immagini e parole Il libro illustrato è, per tradizione editoriale, destinato all'infanzia, oppure, quando si rivolge agli adulti, limitato a pubblicazioni nelle quali la figura ha funzioni didascaliche: il libro scientifico, i funghi velenosi o mangerecci, le ricette di cucina... Bonobo vuole restituire alla collaborazione dei linguaggi della parola e dell'immagine l'originaria funzione narrativa. E lo fa utilizzando immagini d'arte, inedite o già appartenenti al repertorio storico, utilizzate da autori che, nella forma del romanzo breve, costruiscono racconti nei quali il testo è interattivamente e indissolubilmente letterario e visivo. Arte e letteratura per il piacere di leggere La separazione di parole e immagini nell'editoria, così come nelle materie scolastiche, appare per molti versi forzata: i volumi che segnano l'inizio della storia del libro sono i codici miniati, il Biblia pauperum e gli altri libri di carattere religioso corredati da figure, la Divina Commedia con le incisioni di Gustave Doré. E se un'opera di arte visuale, per acquistare senso e significato, ha bisogno di essere allacciata alle parole del titolo, della critica, del racconto implicito a cui si riferisce, del commento detto o anche solo pensato dei suoi osservatori, qualcosa di monto simile accade alla letteratura: un testo suggestivo ha bisogno, per vivere, che immagini di ambienti, volti, figure, prendano forma nella mente di chi lo legge. Una nuova avventura editoriale Chiedere al mondo dell'arte visuale immagini capaci di cooperare con quello delle parole per esplorare nuove dimensioni degli universi narrativi e dell'immaginario personale e collettivo è la scommessa che Bonobo compie oggi con i suoi libri e per i suoi lettori.
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